Domande Frequenti Tarot Ana
Ti poni una serie di domande sulle stese di Tarocchi<\/strong>? È normale. La Tarologia<\/strong> è un’arte complessa che richiede anni di teoria e di pratica per arrivare a padroneggiare davvero questo campo.
Tarot Ana<\/strong> ha elencato le principali domande che si pongono i nostri visitatori che vogliono saperne di più su l’arte dei Tarocchi<\/strong>. Questo elenco tende a evolversi nel tempo, non esitare a inviarci un’e-mail per proporci nuove domande pertinenti che potrebbero essere utili a tutti.
L’orientamento delle carte nei tarocchi
Le 78 lame di un mazzo di tarocchi, sia che appartengano agli arcani maggiori sia a quelli minori, hanno ciascuna un significato singolare. Durante una stesa, si distinguono tutte per i loro numerosi simboli, il loro numero e la posizione che occupano al suo interno. Ma non è tutto, perché anche il loro orientamento avrà un grande ruolo nella loro interpretazione. Infatti, se una carta esce dritta, la risposta alla domanda posta tenderà a essere positiva. Al contrario, se la carta viene estratta al rovescio, la risposta sarà influenzata più negativamente.
Che cos’è un tarologo ?
Si chiama cartomante una persona che pratica la chiaroveggenza per mezzo di un mazzo di carte tradizionale. Ma quando questa persona pratica l’arte divinatoria con l’aiuto di un mazzo di tarocchi, oggigiorno la si designa con il termine di tarologo. E se i tarologi attuali sono meno folcloristici delle indovine di un tempo, è perché oggi l’arte di predire il proprio avvenire a un(a) consultante per mezzo delle carte è diventata più razionale e pragmatica di un tempo.
Bisogna credere ai tarocchi ?
Se i tarocchi possono ancora oggi incuriosire, o persino spaventare alcune persone per il loro approccio quanto mai esoterico nella rappresentazione delle loro carte, restano comunque la chiaroveggenza più rinomata al mondo dopo gli oroscopi. Affinché un(a) consultante possa conoscere il proprio avvenire, dovrà farsi leggere e interpretare ciò che le carte significheranno per il tarologo durante una stesa. Ma poiché la tarologia non è una scienza regolamentata, evolve secondo le nostre sensibilità e i nostri umori del giorno. Ecco perché ogni stesa di carte e ciascuno dei tarologi in attività sono molto diversi gli uni dagli altri quando praticano, senza per questo essere dei ciarlatani.
Come porre una domanda ai tarocchi ?
Il modo migliore di eseguire una stesa divinatoria con le carte di un mazzo di tarocchi avviene tramite una domanda posta dal o dalla consultante. Questa domanda deve essere il più concreta e chiusa possibile, vale a dire che non può essere vaga o ambigua se si desidera ottenere dalle carte una risposta chiara e precisa. Inoltre, la domanda posta deve anche essere unica, abbastanza breve e orientata in uno stato d’animo positivo.
Come leggere l’avvenire con i tarocchi ?
Per prima cosa bisogna iniziare mescolando al meglio il proprio mazzo di carte, prima di tagliarlo in 2 e di estrarne alcune secondo la stesa scelta. Poi bisogna saper leggere e interpretare ciascuna di queste carte estratte, grazie ai numerosi significati e simboli racchiusi in ognuna di esse. È dunque evidente che, per fare ciò, occorrerà aver preso conoscenza in anticipo di ciascuna delle 78 carte che contiene un mazzo di tarocchi. È la ragione per cui i non iniziati cominciano in genere soltanto con i 22 arcani maggiori.
Chi potrà farmi una stesa di tarocchi gratuitamente ?
Oggigiorno, le sedute di stesa di carte di tarocchi si svolgono frequentemente in videoconferenza su internet. Se non hanno il fascino di una stesa in studio, hanno il vantaggio di essere spesso gratuite, o in ogni caso poco onerose in termini di costo. Per trovare il o la giusta tarologo(a), occorrerà informarsi bene sul suo profilo visitando il suo blog, e senza esitare a dedicare del tempo a leggere la sua pagina FAQ che garantirà numerose risposte sulle sue doti di veggente.
Come imparare i tarocchi gratuitamente ?
Innanzitutto, è meglio essere il più aperti possibile all’esoterismo, e alle questioni relative alla metafisica e all’astrologia. Essere intuitivi è anch’esso un vantaggio, e saper meditare in lunghe concentrazioni è altresì consigliato. Poi, sarà la curiosità a prevalere, andando a cercare nei libri e in altri blog tutte le informazioni pertinenti riguardanti l’universo dei tarocchi. Perché l’essenziale sarà conoscere i significati di ciascuna delle carte a memoria, per poterle interpretare in seguito. Infine, occorrerà imparare ad averle bene tra le mani, a tagliarle e mescolarle bene, al fine di essere in totale connessione con queste ultime.
Come mescolare bene le carte dei tarocchi ?
Dopo essersi messi nelle migliori condizioni possibili, bisogna dunque prendere in mano il proprio mazzo di carte e mescolarlo per un bel po’. Vale a dire mescolare bene le carte tra loro. Bisogna quindi rimescolarle a faccia in giù e ciò per lunghi minuti con un gesto sicuro. Se durante questo tempo 1 o più carte dovessero cadere o sfuggire dal mazzo, non bisognerà esitare a ricordarsi di esse, perché avranno la loro importanza nella stesa a venire.
Quante carte ci sono in un mazzo di tarocchi ?
Tutti i mazzi di carte dei tarocchi, di cui il più celebre è il tarocco di Marsiglia, sono composti da 78 carte. Chiamate anche lame, queste carte, le cui rappresentazioni sono molto simboliche in segni esoterici, astrologici e numerologici, sono divise in 2 parti distinte. Le carte forti chiamate arcani maggiori, che sono in numero di 22. E le carte più deboli senza essere insignificanti chiamate gli arcani minori, che sono in numero di 56.
Che differenza c’è tra tarocchi e Oracolo ?
Si pratica l’arte divinatoria che è la tarologia con l’aiuto di mazzi di carte di tarocchi o di Oracoli. La principale differenza tra i 2 è che i mazzi di carte di tarocchi sono sempre composti da 78 carte, mentre il numero di quelle degli Oracoli può variare secondo i diversi mazzi. È inoltre da notare che gli Oracoli sono ancora più spirituali dei tarocchi, affrontando temi che toccano le nostre sensibilità ed energie vibratorie. Si dice degli Oracoli che siano portatori di messaggi che ci aiutano a sviluppare meglio la nostra crescita personale.
Come diventare tarologo ?
Imparare le arti divinatorie, quali che siano, richiede una grande apertura mentale verso i mondi che si dicono paralleli. Così come una curiosità acuta, uno spirito istintivo e una forza di concentrazione più sviluppata della media. Per quanto riguarda la tarologia, occorrerà dapprima conoscere le carte a memoria affinché il loro aspetto e significato non abbiano più alcun segreto per noi. Poi bisognerà farsi conoscere praticando stese divinatorie intorno a sé, perché non c’è alcuna scuola e dunque alcun diploma in tarologia. È quindi solo il passaparola che può farci crescere una clientela avida di poter conoscere il proprio avvenire attraverso le nostre carte. E il nostro talento nell’esercitare con la maggior passione possibile.
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