Storia dei tarocchi di Marsiglia

Se il mazzo di carte dei tarocchi di Marsiglia è ancora oggi più che mai attuale, occorre sapere che porta con sé un passato importante, poiché affonda le proprie origini nell’Europa del XV secolo.

Molto popolare fin dal suo arrivo, questo mazzo di carte entusiasmò le folle, al punto da incuriosire certe persone legate al poco conosciuto mondo dell’esoterismo. Così, qualche tempo dopo, i 22 trionfi contenuti nel mazzo dei tarocchi sarebbero diventati il principale strumento delle veggenti e delle indovine che si incontravano sulle strade di un tempo.

La leggenda era in marcia e il folklore che l’accompagnava avrebbe fatto del mazzo dei tarocchi uno dei passatempi più apprezzati dell’epoca.

histoire du tarot de Marseille

Le origini del mazzo dei tarocchi

Fu nel corso del XIV secolo che vennero portate in Europa delle carte da gioco provenienti dall’Asia, e in particolare dalla Cina. I mercanti arabi, che le fecero attraversare mezzo globo per giungere nelle nostre contrade, sapevano che avrebbero riscosso un vivo successo. E avevano visto giusto, perché i cattolici si appassionarono subito ai vari giochi di carte, per non lasciarli più. Le primissime carte da gioco stampate dagli europei comprendevano già dei semi detti «insegne », e, ben presto, i francesi divisero queste insegne in 4 parti: la picca, il cuore, il quadri e il fiori.

jeu 4 couleurs


Fu un secolo più tardi, verso il 1420, che venne concepito in Italia il primissimo mazzo di carte di Tarocchi. Come ogni mazzo di carte ordinario, anch’esso si componeva di 4 insegne e ciascuna di esse conteneva dieci carte numerali che andavano dall’asso al n. 10. Ma la sua prima peculiarità risiedeva nel fatto che presentava 4 figure mentre i giochi ordinari ne contavano solo 3: il fante, il cavaliere, la regina e il re.

4 figures tarocci

La seconda, ancora ben più innovativa, si presentava sotto forma di 22 carte aggiuntive, ma poco comuni, che avrebbero fatto da trionfi maggiori. Sono questi 22 arcani, sempre illustrati con personaggi che simboleggiano sentimenti forti e profondi sulla natura umana che, un po’ più tardi, avrebbero fatto parlare di sé nel mondo dell’esoterismo.

jeu tarocci

La composizione di un mazzo di tarocchi

Ben presto, questo mazzo di carte così singolare fu importato in Francia. E fu verso la metà del XV secolo che, sotto il nome di tarocchi, queste carte numerali che costituivano le insegne di colore andarono a suddividersi in 4 forti simboli: la spada, la coppa, il bastone e il denaro. Quanto alle famose carte maggiori che sono i trionfi, esse sarebbero state rappresentative dei valori essenziali dei destini dell’epoca.

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Alcune avrebbero fatto riferimento all’astrologia designando i pianeti influenti che sono Venere, Mercurio e Apollo. Altre avrebbero fatto appello ai nostri sentimenti più profondi, come le nostre virtù, le nostre ricchezze, le nostre debolezze, le nostre sventure e i nostri piaceri, sotto forma di personaggi che rappresentano l’amore, la castità, la morte, la fama, il tempo o l’eternità. Forte di 78 carte da gioco, 56 minori e 22 maggiori, questo mazzo di tarocchi stabilito durante il Rinascimento sarà la base di quello che si chiamerà un po’ più tardi i tarocchi di Marsiglia.

Tarot de Conver
tarot de Geoffroy


Mentre l’Italia avrebbe ben presto abbandonato i tarocchi per altri svaghi altrettanto ludici, la Francia è più che mai sotto l’incanto di questo mazzo di carte così particolare. È così che, con il passare del tempo, andranno comparendo diversi mazzi di carte dei tarocchi che, pur avendo lo stesso numero di carte, varieranno nella rappresentazione delle insegne e delle carte dei trionfi.

Indicati con i nomi di tarocchi di Geoffroy, tarocchi di Parigi o ancora tarocchi di Conver, questi diversi tarocchi avranno tutti un’influenza su quello che andrà a superarli: i tarocchi di Marsiglia.

I tarocchi di Marsiglia e l’esoterismo

Aleister Crowley

In seguito, quando i tarocchi di Marsiglia furono divenuti con successo i tarocchi di riferimento praticati in Francia, numerosi scrittori li assimilarono al poco conosciuto mondo dell’esoterismo. Questi filosofi e uomini di scienza, tutti con singolari inclinazioni per l’astrologia e per il mondo parallelo della veggenza, assimilarono le carte del mazzo dei tarocchi a visioni esoteriche. Uno di loro, Aleister Crowley, scrittore di fama sull’argomento tabù dell’occultismo, avrebbe stabilito numerosi accostamenti tra le carte dei trionfi dei tarocchi e i nostri destini.

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È dunque in seguito agli interventi marcanti di questi uomini di lettere di fama che il mazzo dei tarocchi di Marsiglia si vedrà trasformare nel principale strumento delle veggenti e delle indovine di quell’epoca ormai passata.

Queste donne dal carattere ben deciso, spesso provenienti dalle comunità gitane e zigane, sarebbero state dotate di un vero e proprio sesto senso. Sebbene questo fatto non sia verificabile. In ogni caso, esse, che avevano l’abitudine di predirci l’avvenire nelle linee delle nostre mani da numerosi secoli, si sarebbero d’ora in poi servite delle carte dei tarocchi per farlo.

E tutte ottennero un reale successo che fece della loro attività una delle più popolari del momento.

sorcellerie

Malgrado tutto, questo lato un po’ troppo teatrale della veggenza finì per recar loro danno nel XX secolo. Perché un buon numero di «Madame Irma» si rivelarono non essere altro che ciarlatane di passaggio. Tutto il folklore legato alla loro attività fu, dopo un certo tempo, più nefasto che altro. Alcune furono persino accusate a torto di stregoneria, mentre non si erano rese colpevoli che di truffa.

I tarocchi di Marsiglia ai giorni nostri

Oggi, se esistono ogni sorta di mazzi di carte dei tarocchi, il più popolare tra essi resta i tarocchi di Marsiglia. Inoltre, quella che oggi si chiama lettura dei tarocchi è ben più razionale nel suo approccio rispetto a un tempo. In effetti, è finito il lato grandguignolesco di una volta e la lettura nelle carte dei tarocchi è ben più nobile e soprattutto pragmatica. I tarocchi di Marsiglia rispondono ancora alle attese e alle domande dei consultanti, con serietà e professionalità.

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